Come aprire un blog di viaggi [E GUADAGNARE VIAGGIANDO]

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Aprire un blog di viaggi è stata una delle migliori decisioni che io abbia mai preso.

E no, non sto parlando di soldi. Non c’ è nessun conto corrente bancario a sei cifre che posso mostrare. Non ho (ancora) trovato nessuno disposto a pagarmi per girare il mondo. Il successo personale non dovrebbe mai essere misurato in base ai nostri guadagni.

Aprire un travel blog mi ha aiutato ad ottenere qualcosa di ancora più importante: la mia libertà ed il mio tempo!

La libertà di riuscire a guadagnare facendo le cose che più amo. La libertà di poter gestire il lavoro in base alle mie esigenze. La libertà di riprendere in mano il mio tempo e scappare dalla routine casa-lavoro sperando che giungessero presto le tanto desiderate vacanze estive.

Non è semplice guadagnare con un travel blog ed io non sono uno dei quei guru online che promettono mari e monti in poco tempo. Dietro One More Trip c’è tanto duro lavoro e tanti sacrifici. Ho aperto questo blog due anni fa con zero esperienza e nessuna competenza nel mondo digitale. Non sapevo cosa fosse WordPress, non sapevo cosa comportava avere un blog, ne cosa significassero termini come calendario editoriale e SEO.

Lì fuori ci sono migliaia di articoli su come aprire un blog di viaggi, ma trovarne uno completo e realmente utile agli aspiranti blogger è come cercare l’ago in un pagliaio. Così ho deciso di mettermi in gioco e scrivere la guida definitiva su come aprire un travel blog. Una guida che vi aiuterà ad avvicinarvi al mondo del blogging, che aumenterà le vostre possibilità di successo e che vi eviterà di commettere errori grossolani.

Gli step per creare un blog di viaggi

  • Identifica la tua nicchia
  • Scegliere il nome del tuo travel blog
  • Scegliere l’hosting
  • Installare WordPress
  • Scegliere il tema per il tuo blog
  • Installare i plugin indispensabili
  • Logo & Banner
  • I primi passi nel travel blogging
  • Costruire un audience
  • La presenza sui social
  • Guadagnare con un blog di viaggi
  • Quanto cosa aprire un blog di viaggi
  • FAQs

Identifica la tua nicchia

Il primo passo per creare un blog di successo è individuare una nicchia ben definita. L’ambito ‘travel’ è uno dei più estesi e più competitivi ed aprire un blog di viaggi senza avere ben chiara l’audience alla quale vogliamo rivolgerci, ci porterà al primo grande errore: mettere il focus sugli argomenti sbagliati.

Proverò a spiegarmi meglio con degli esempi. Se andiamo ad analizzare i primi 10 travel blog al mondo (per quantità di traffico), notiamo che tutti hanno in comune il macro-argomento ‘viaggi’, ma che ognuno di loro si differenzia per degli argomenti specifici.

  1. One Mile At Time. Lucky si focalizza sulle review di compagnie aeree e su quali sono le migliori carte di credito per guadagnare ‘miglia aeree’ e pernottamenti gratuiti nelle grandi catene alberghiere.
  2. The Blonde Abroad. Kiersten Rich è stata una delle prime travel blogger donna. Il suo The Blonde Abroad è un punto di riferimento per tutte le donne che vogliono viaggiare da sole e che vogliono farlo con stile.
  3. The Luxury Travel Expert. Come suggerisce il nome del blog, questo simpatico dottore di mezza età si è focalizzato sui viaggi di lusso.
  4. Chasing The Donkey. Questi ragazzi si sono specializzati su alcune destinazioni specifiche ed il loro blog è una miniera di informazioni preziose per chi vuole visitare la Penisola Balcanica.
  5. Budget Traveller. Kashyap ha girato l’Europa ed il Mondo alla ricerca delle destinazioni più economiche ed ha creato uno dei blog più letti da backpackers e viaggiatori low-cost.

Scelta e caratteristiche di una nicchia

La scelta della nicchia è solo tua ed il limite è la tua immaginazione. Detto ciò, quali sono le caratteristiche di una nicchia affinché il tuo travel blog sia profittevole?

E’ una nicchia che ti appassiona.

Pensa al blog come ad un’estensione di te stesso, del tuo stile e delle tue passioni. Ci sono sicuramente argomenti di cui non ti stancheresti mai di parlare e sui quali sei più preparato rispetto ad altri.
Gestire un blog è un lavoro a tutti gli effetti; trattare argomenti che ci appassionano ci spianerà la strada verso il successo.

Ci sono persone interessate.

E’ abbastanza scontato che gli argomenti di cui parli debbano avere un seguito. Se ciò di cui parli non interessa a nessuno, avrai zero lettori e zero possibilità di fare business e guadagnare con il tuo blog.

Ci sono servizi e prodotti da proporre.

Più avanti vedremo come guadagna un travel blogger. E’ importante che nella tua nicchia ci siano servizi e prodotti da proporre al tuo lettore. Se non dovessi trovare nulla da proporre in affiliazione, puoi sempre creare il tuo prodotto digitale.

Scegliere il nome di un blog di viaggi

Trovare il nome perfetto per il tuo travel blog è uno degli aspetti più difficili. Si, perché se non vuoi cadere in errore, anche la scelta del nome deve seguire delle regole ben precise. Non dimenticare che verrai ricordato ed associato al nome del tuo blog (ormai ci sono persone che mi chiamano Raffaele One More Trip) e cambiarlo in seguito non è un’operazione per nulla facile.

Trova un nome memorabile. Di strutture del tipo Wanderlust [Nome], Viaggia con [Nome], Backpacker [Nome] ne è pieno il web e le trovo alquanto banali. Devi ricercare un nome che sia semplice da ricordare e che parli direttamente alla tua nicchia di riferimento.

Pensa sul lungo periodo. viaggioinkenya.it è un nome facile da ricordare ed il lettore può facilmente immaginare quali contenuti lo attendono. Ma, se dopo il nostro viaggio in Kenya, vogliamo scrivere del nostro viaggio in Thailandia? Bhè, ormai la frittata è fatta ed il nome non sarà mai più in linea con i nostri contenuti. Pensa sempre sul lungo periodo.

URL semplice da ricordare. Evita un nome troppo lungo. Più è facile da ricordare, più possibilità ci sono di ricevere visite organiche. Per lo stesso motivo, avere un dominio che termini con il .it oppure con il .com è preferibile rispetto ad un dominio che termina con il .eu

Occhio ai social. Prima di acquistare un dominio, controlla che il nome sia disponibile sui social media ed in particolare su Facebook, Instagram e YouTube. Con One More Trip io sono stato fortunato, anche se poi ho scoperto che l’ente del turismo coreano è un mio omonimo.

Scegliere hosting per il tuo blog

Scegliere l’ hosting per il mio blog di viaggi era la parte che più mi spaventava. Un hosting è un servizio di rete che permette di allocare su un server web le pagine del nostro blog. In parole povere, è come se stessimo pagando una sorta di affitto per essere presenti sul web.

E’ una scelta importante, in quanto le performance del nostro blog dipendono anche dal hosting che scegliamo. Avere un hosting poco performante, solo per risparmiare qualche euro, è la ricetta perfetta per un disastro.

Seguendo passo passo questa guida riuscirete a impostare il vostro hosting in pochissimi minuti. Da oltre due anni, io mi affido a Siteground e sono hyper soddisfatto della mia scelta.

Web Hosting

Scegli il piano di hosting adatto a te

Prima di tutto occorre connettersi al sito ufficiale di Siteground. Raggiunta la Home Page, bisogna cliccare sul riquadro ‘WordPress Hosting’. A questo punto dovrete scegliere il piano più adatto alle vostre esigenze.

Senza andare troppo nel dettaglio, dovete sapere che l’offerta di Siteground comprende tre piani di hosting diversi (StartUp, GrowBig e GoGeek) che si differenziano per costi e per funzionalità. La vostra scelta può tranquillamente ricadere sul piano StartUp, ottimo per chi vuole aprire un blog di viaggi da zero. Nel momento in cui raggiungerete circa 25.000 visitatori mensili, potrete fare l’upgrade al piano GrowBig.

hosting-siteground
Siteground – Home Page. Clicca su ‘Acquista’ nel riquadro WordPress Hosting
I piani di hosting offerti da Siteground. Per i blogger in erba il piano StartUp è la scelta migliore.

Tutti i piani, anche quello più economico, hanno incluse le funzionalità essenziali per WordPress, la possibilità di richiedere il certificato SSL gratuitamente ed uno spazio email dedicato.

Registra il tuo dominio

Il secondo step prevede la registrazione del dominio. Inserite il nome del vostro blog nella barra e sperate che non sia già stato preso da qualcun altro. In tal caso, Siteground vi chiederà se volete provare con un’estensione diversa (.eu, .biz, .info, etc…), il mio consiglio è quello di desistere e provare con un altro nome.

Nel caso in cui il dominio è libero, basterà cliccare su ‘PROCEDI’

Registra il tuo dominio ed incrocia le dita. Ricorda che le migliori estensioni sono il .com ed il .it

Nella schermata successiva verranno richieste la vostra mail, le informazioni personali ed i dati di pagamento. Il rinnovo del piano avviene su base annuale e, se avete seguito alla lettera questa guida, l’importo da pagare sarà pari a 57,83€ (comprende un anno di hosting e la registrazione del dominio).

Tramite il nostro link avrete diritto ad uno sconto del 50% sul primo anno di hosting e la registrazione del dominio sarà totalmente gratuita.

Spuntate la casella della ‘Privacy’ e dei ‘Termini di Servizio’, cliccate su PAGA ADESSO’ed il gioco è fatto. Siete ufficialmente i proprietari di un blog di viaggi.

Installare e configurare WordPress

Ora che avete registrato il dominio e pagato l’hosting, è il momento di installare e configurare WordPress. Nota bene, sto parlando di WordPress.org e non di WordPress.com.

Per i neofiti nel mondo del blogging, è normale fare confusione all’inizio. WordPress è un CMS (content management system) gratuito che permette di creare facilmente un blog o un sito web. Erroneamente, qualcuno vi dirà che WordPress.org è a pagamento, mentre WordPress.com è gratuito.

SBAGLIATO!

Entrambi sono gratuiti, con la differenza che wordpress.com è hostato da WordPress.. Ciò significa che non dovrai registrare un dominio, ne acquistare un hosting. Per contro, l’URL del tuo sito sarà qualcosa di simile a questo www.blogdiviaggi.wordpress.com, avrai scarso controllo sulla grafica e sui dati analitici del tuo blog e non potrai vendere gli spazi pubblicitari.

Insomma, se vuoi cominciare la tua avventura nel travel blogging professionale allora la scelta DEVE ricadere su wordpress.org

Installare WordPress

Passiamo alla parte tecnica. Per installare WordPress:

  • Accedi al tuo account Siteground e vai su ‘Hosting’
  • Clicca su ‘CPanel’
  • Cerca la voce ‘Autoinstallers’ e poi clicca su ‘WordPress’
  • Compila i form con le informazioni richieste e fai partire l’installazione

Potrebbero essere necessarie dalle 2 alle 24 ore prima che il tuo sito sia visibile e prima che tu possa effettuare l’accesso alla tua bacheca wordpress.

Primi passi con WordPress

Accedere alla Bacheca WordPress è super facile. Basta digitare il vostro dominio nella barra degli indirizzi ed aggiungere /wp-admin

Esempio: https://ilmioblogdiviaggi/wp-admin

La schermata di login alla vostra Bacheca WordPress. Inserisci Username e Password ed il gioco è fatto

Voilà! Siete ufficialmente dentro la vostra Bacheca WordPress. Il successo di questo CMS è dovuto alla sua semplicità di utilizzo. Il tutto è molto intuitivo, ma ci tenevo a fare una breve panoramica di quello che vi aspetta una volta dentro.
Sulla sinistra del vostro monitor troverete le seguenti voci:

  • Articoli. Da qui potete scrivere, gestire e modificare gli articoli presenti sul vostro blog
  • Pagine. Potete creare le pagine statiche del vostro blog di viaggi, come un pagina ‘About Us’ oppure una pagina ‘Contatti’
  • Commenti. Potrai approvare, cancellare, rispondere o segnalare come spam i commenti che i lettori lasciano ai tuoi articoli
  • Aspetto. Da qui puoi modificare la grafica del tuo sito, installare nuovi temi, aggiungere sezioni alla sidebar e tanto altro.
  • Plugin. Puoi attivare, disattivare e ricercare i plugin necessari al tuo sito web.
  • Impostazioni. Per modificare le impostazioni del tuo sito web.

Su YouTube troverete tantissime tutorial per cominciare a muovere i primi passi su WordPress. E’ più semplice di quanto si possa pensare, non disperate!

Scegliere il tema per il tuo blog

E’ ora di scegliere il tema adatto al tuo travel blog. Non hai bisogno di essere un programmatore o un web designer per avere un blog dall’aspetto professionale, basta scaricare uno dei tanti temi presenti sul web.

Themeforest. Su Themeforest puoi trovare una quantità industriale di temi. Possono essere filtrati per prezzo, categoria, quantità di download oppure voti degli utenti. Con circa 50$ riuscirete ad acquistare un tema responsive e con un team di supporto che risolverà i vostri problemi in poche ore.

Il mio primo tema è stato Redwood by SolePine e, se graficamente vi piace, non posso che consigliarvelo. In generale, quando acquistate un tema prestate attenzione a due fattori: la disponibilità di una guida/tutorial scritta dal produttore e l’ultimo aggiornamento effettuato (più è recente, più il produttore è affidabile)

WordPress. Sulla vostra Bacheca WordPress andate su ‘Aspetto’ > ‘Temi’. WordPress mette a vostra disposizione dei temi gratuiti. La maggior parte di questi sono in versione ‘Freemium’, praticamente sono gratis se volete utilizzare le funzionalità di base, ma è necessario acquistare la licenza se volete utilizzare le funzionalità avanzate.

Elementor. E’ il theme builder che mi ha cambiato la vita. Dopo due anni sentivo l’esigenza di non essere costretto nei rigidi schemi di un tema precostruito. Attenzione, i temi rimangono eccezionali per chi è alle prime armi, ma io avevo bisogno di fare il ‘salto di qualità’. Elementor me lo ha permesso!
Attualmente, One More Trip è costruito interamente con questo theme builder. In parole povere, ho progettato ogni singola pagina proprio cosi come l’avevo in mente.

Installare un tema su WordPress

Una volta scelto il tema che più vi piace e tempo di installarlo. Sulla vostra Bacheca WordPress andate su ‘Aspetto’ > ‘Temi’ > ‘Aggiungi Nuovo Tema’ > ‘Carica Tema’ ed attendete l’installazione.

Schermata di installazione del vostro tema. Selezionate il file .zip e cliccate su ‘Installa Ora’

Installare i plugin indispensabili per WordPress

I plugin sono ciò che rendono WordPress cosi facile da usare. Puoi pensare ai plugin come estensioni che danno nuove funzionalità al tuo travel blog. La maggior parte di questi sono gratuiti, altri invece sono a pagamento.

Ma quali sono i plugin necessari per chi vuole aprire un blog di viaggi?
Ecco quelli che uso io:

Yoast SEO. Yoast SEO vi aiuterà a muovere i primi passi nella SEO, cioè quell’insieme di pratiche necessarie per far arrivare un tuo articolo nelle prime posizioni di Google. MUST HAVE!

Akismet. Prima di installare questo plugin, ricevevo 2-3 commenti SPAM al giorno. Siti più grandi e con più traffico ne ricevono 2-3 al minuto! Con Akismet potete risolvere questo fastidioso problema con un paio di clic.

SG Optimizer. Se mi avete dato ascolto ed avete optato per l’hosting di Siteground, potrete usufruire di questo fantastico plugin che migliora le performance (velocità e stabilità) del vostro blog di viaggi.

Iubenda. Con la nuova legge sulla Privacy, i siti web che raccolgono i dati dei clienti (come un e-mail) sono stati costretti ad adeguarsi. Iubenda è un generatore di privacy, cookie policy e cookie banner. Dovrai solo preoccuparti di creare contenuti, all’aspetto legale ci pensa questo plugin.

Interactive Maps. Non è strettamente necessario, ma in un blog di viaggi fa la sua figura. Interactive Maps è un plugin che permette di creare una mappa interattiva e di reindirizzare i lettori agli articoli che tu hai scritto su quella destinazione. Se volete vedere il risultato, controllate la mia Home Page e la pagina Destinazioni

Google Analytics for WordPress by MonsterInsights. Analizzare chi sono i tuoi lettori, quali pagine leggono, quanto tempo passano sul tuo sito, cosa stanno cercando è il primo passo per essere un travel blogger di successo. La differenza la fanno i dettagli e con questo plugin avrai tutte le metriche di cui hai bisogno a portata di mano.

Attenzione! Installare troppi pulgin potrebbe rallentare il tuo sito web, quindi installa solo quelli che sono strettamente necessari. Inoltre, con il nuovo aggiornamento, WordPress ha introdotto tante funzionalità che prima non erano presenti, riducendo drasticamente il numero dei plugin necessari.

Logo & Banner

Il logo ed il banner saranno i tratti distintivi del tuo blog di viaggi. Ma, ti sorprenderò dicendo che non sono elementi su cui dovresti spendere troppo budget o troppo tempo. Potresti chiedere ad un amico grafico di sviluppare il logo ed il banner oppure affidarti a tools online come Canva o Fiverr.

Il banner di TheBlondeAbroad

Canva. E’ un tool di grafica online completamente gratuito. E’ oro per chi come me ha zero competenze in fatto di grafica. Puoi usarlo per creare il logo ed il banner, ma anche per creare layout per le tue storie su Instagram, grafiche per i post sui social e la copertina del tuo canale YouTube.

Fiverr. E’ una piattaforma e marketplace online dove puoi reclutare il tuo grafico. Cliccando sul profilo degli utenti potrai leggere le recensioni lasciate dai clienti e visionare il portfolio. Per un logo ed un banner 30€ dovrebbe essere un prezzo onesto.

I primi passi nel Travel Blogging

E’ tutto pronto. Ora, comincia la parte difficile: scrivere i contenuti per il tuo blog di viaggi. Se la nicchia è ben definita, sono sicuro che non ti mancheranno gli argomenti e dovrai solo programmare un calendario editoriale.

Leggendo altre guide ho sempre letto lo stesso consiglio: pubblica un articolo al giorno.

BAGGIANATE!

Certo, più contenuti mettiamo online più sono le possibilità di essere notati. Ma, c’è anche un altro grande modo per emergere: creare contenuti di qualità! Si, perché il Signor Algoritmo di Google tende sempre di più a premiare la qualità che la quantità. Quindi, non fatevi risucchiare da questa spirale senza fine, ma abbiate ben chiaro, fin da subito, quali sono i vostri obiettivi e come sia possibile raggiungerli con un strategia di contenuti.

Le pagine fondamentali per ogni blog

Ogni blog che si rispetti ha delle pagine che non possono assolutamente mancare. Vediamo quali sono.

About Us. Probabilmente sarà la pagina più importante e più visitata del vostro blog. E’ dove si crea la connessione tra te ed i tuoi lettori, vogliosi di sapere di più sull’autore, sulla tua storia, sul tuo background e sul tuo blog. Non avere paura di far risplendere la tua personalità e di essere te stesso. Spiega cosa possono trovare sul tuo blog e perché ti differenzi dalla massa. La pagina ‘About Us‘ ha l’onorevole e complicatissimo compito di trasformare un lettore occasionale in un lettore ricorrente!

Contatti. Ci sono casi in cui i tuoi lettori potrebbero volerti contattare. Presto, questa potrebbe divenire un’esigenza anche per i brand che vogliono collaborare con te. Non dimenticare di creare una pagina contatti, specificando la tua mail. Io ho racchiuso queste due pagine in un’unica pagina che potrai consultare qui.

Start Here. Immagina che un lettore sia arrivato per la prima volta sulla tua ‘Home Page’, è tuo compito trasformalo in un lettore ricorrente. Come? Indirizzandolo ad una pagina ‘Start Here‘ che raccoglie i migliori articoli del tuo blog divisi in categorie e un form di richiesta e-mail per tenerlo aggiornato su tutti i nuovi contenuti che verranno pubblicati sul tuo sito.

Risorse. La pagina Risorse riunisce in un’unica pagina tutti gli strumenti che utilizzo come viaggiatore e travel blogger. Dunque, i lettori troveranno i link ai siti che utilizzo per acquistare i biglietti aerei, prenotare tour guidati oppure bloccare una struttura alberghiera.

I miei consigli per gli aspiranti blogger

Differenziati. Crea contenuti nuovi, proponi format inediti, idea contest che piacciano ai tuoi lettori, scrivi di mete e luoghi fuori dal comune. Insomma, nella giungla del travel blogging differenziarsi è l’unico modo per sopravvivere (si legga farsi notare).

Studia la concorrenza. Sono diversi i travel blogger di successo in Italia e nel Mondo. Studiare la concorrenze è un ottimo modo per apprendere cose nuove.

Persevera. Il duro lavoro viene sempre ripagato ed i risultati arriveranno con il tempo. Ci è voluto un anno per guadagnare la mia prima commissione, ma da allora è stato un crescendo. Questo perché ho creduto fortemente in quello che stavo facendo ed ho saputo superare i momenti di sconforto.

Leggi anche ‘7 consigli per diventare un travel blogger di successo’

E’ il tuo lavoro. Nessuno parla di questo. Gestire un blog e scrivere articoli di qualità richiede tempo. E’ comprensibile che tu debba/voglia essere ripagato per il tempo speso. Tieni sempre un occhio sulle possibilità di business che si celano dietro un articolo o una guida che stai scrivendo.

Costruire un’audience

Non basta condividere un articolo su Facebook per generare traffico sul tuo sito. Nemmeno sei hai 5000 amici. Superata la curiosità iniziale, ben presto tua madre sarà stufa di leggere i tuoi articoli su ‘Cosa mettere in valigia‘.

Devi lavorare su un pubblico caldo, un pubblico interessato a ciò che scrivi e per il quale il tuo blog è un punto di riferimento. Quindi, come si costruisce un’audience? Impara i principi della SEO e costruisci una mailing list.

SEO. La SEO è un’insieme di pratiche che consentono ad un tuo articolo o ad una tua pagina di raggiungere le prime posizioni di Google. Essere primi su Google vuole dire generare quotidianamente traffico gratuito per il tuo sito. E non c’è vittoria più grande, credetemi! La SEO non è una scienza precisa e non c’è un trucco o una formula magica per raggiungere le prime posizioni. Dedicare qualche ore per comprendere i principi che si celano dietro quest materia è l’investimento migliore che possa fare un blogger.

Mailing List. Una mailing list o newsletter è il miglior modo per creare una community fidata. Del resto, i lettori che si iscrivono ci stanno implicitamente dicendo che sono interessati ai nostri contenuti e che vogliono ricevere gli aggiornamenti tramite e-mail. Chi si iscrive alla nostra newsletter è lo zoccolo duro della nostra community ed è bene coltivare questi lettori con aggiornamenti su base settimanale. Per fare ciò, io utilizzo ConvertKit uno strumento di e-mail marketing studiato apposta per i blogger.

La presenza sui social media

I social media sono un mezzo incredibile per poter costruire una community, connettersi con colleghi e persone che la pensano al tuo stesso modo e poter condividere le tue avventure. Ogni piattaforma ha le sue dinamiche e il suo target di riferimento. Non è necessario essere presenti su TUTTI i social, ma solo su quelli che si sposano meglio con i nostri contenuti e con il nostro modo d’essere.
Io al momento utilizzo:

Facebook. Non è particolarmente indicato per portare traffico al nostro travel blog, sopratutto dopo i cambi di algoritmo voluti da Zuckerberg. Tuttavia, è il social che preferisco se voglio condividere un pensiero lungo ed articolato ed anche quello più indicato se si vuole rafforzare il nostro brand.

Instagram. Ha indubbiamente cambiato il mondo dei social e influenza fortemente il nostro modo di viaggiare. Con l’introduzione delle Stories permette di interagire quotidianamente con i nostri followers e renderli partecipi di ogni nostra iniziativa o spostamento.

Pinterest. E’ il miglior social per portare traffico gratuito al nostro sito ed alla fine è quello che vogliamo, vero? Non è un granché indicato per costruire una community, ma essendo un social di visual search engine è ottimo per creare e proporre contenuti che possono diventare virali.

A questi, vanno aggiunti Twitter e YouTube che non hanno bisogno di presentazioni. Sopratutto il secondo è molto utilizzato da diversi travel blogger e appena imparerò a fare video decenti, aprirò un canale tutto mio!

Guadagnare con un blog di viaggi

Ed ora veniamo alla parte che interessa a tutti, come guadagna un blog di viaggi? Una delle premesse è che un blog di viaggi è uno dei migliori modi per lavorare e guadagnare viaggiando. In secondo luogo, ho sentito troppo spesso dire ‘è troppo presto per monetizzare’, ‘aspetta di avere X lettori/mensili’, ‘aspetta almeno 6 mesi’, etc etc…

IO NON SONO D’ACCORDO!

La ricerca della perfezione è troppo spesso un freno all’agire. Se non agiamo non potremmo fare errori e senza errori non possiamo fare esperienza. Ci sono tantissimi modi per guadagnare con un travel blog e nessuno di questi presuppone che io debba avere una certa longevità di servizio nel travel blogging o avere X visitatori mensili.

Adsense. AdSense è un servizio di banner pubblicitari offerto da Google. Con AdSense è possibile pubblicare annunci pubblicitari sul proprio sito web, guadagnando in base al numero di esposizioni dell’annuncio pubblicitario o click sugli annunci. Con Adsense più traffico sul sito significa (quasi sempre) più soldi.

Affiliazioni. L’affiliate marketing consente di guadagnare una commissione promuovendo prodotti di altri, senza che ci sia un sovrapprezzo per l’acquirente finale. Promuovete sempre prodotti che utilizzate in prima persone, cosa da poter essere di supporto ai vostri lettori in caso di necessità.

Prodotti Digitali. Oltre a promuovere prodotti altrui, puoi creare il tuo prodotto digitale. Un corso, una guida, una consulenza, l’importante è risolvere un problema o una necessità di un utente con contenuto di valore e per il quale il tuo lettore sia disposto a pagare.

Quanto costa aprire un blog di viaggi

Ora che abbiamo scoperto come guadagnare con i travel blog, scopriamo quanto costa aprire un blog di viaggi? In questa guida abbiamo analizzato tutto ciò di cui hai bisogno per essere pienamente operativo. Facciamo un recap insieme ed analizziamo quali sono i costi da sostenere in fase di lancio.

  • Dominio + Hosting. Con Siteground il costo annuale è di 57,83€
  • Tema. Se vuoi scaricare un tema professionale, la spesa si aggira tra i 40€ ed i 60€. Se evitare questa spesa, ti consiglio di usare il tema gratuito WP Ocean.
  • Logo & Banner. Puoi utilizzare Canva per creare gratuitamente un logo ed un banner. Se hai scarsa fiducia nelle tue capacità di grafico prova su Fiverr e con una spesa di circa 30€ avrai il tuo logo.

In seguito, i costi dipenderanno dai plugin e dai tool che vorrai utilizzare per portare avanti il tuo blog. I miei costi fissi annuali sono di circa 150€ (12,50€/mese) e comprendono hosting, dominio, theme builder e tool per e-mail marketing.

Travel Blogging – FAQs

Devo viaggiare per avere un blog di viaggi

Ti sorprenderà, ma non è strettamente necessario. Potresti voler aprire un blog in cui parli delle meraviglie della tua città o della tua regione ed in quel caso non hai bisogno di essere perennemente in viaggio.

Il settore del travel blogging è hyper-saturo?

Sebbene possa sembrare che anche il gatto della vicina abbia il suo blog di viaggi, ti posso assicurare che sono pochi quelli che prendono l’impegno sul serio. Con la giusta applicazione e la giusta dedizione, con un blog di viaggi è possibile guadagnare cifre ben più alte di uno stipendio medio. E tutto questo viaggiando per il mondo!

Ho bisogno di PC e di una macchina fotografica?

Un PC (fisso o portatile) è strettamente necessario. Una macchina fotografica potrebbe essere sostituita anche da un buon smartphone.

 

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Raffaele Cappiello

Raffaele Cappiello

Travel Writer / Content Manager / Blogger. | Dal 2017 scrivo per One More Trip, una passione che si è trasformata in un lavoro a tempo pieno, un sogno che si è trasformato in realtà. Da buon nerd, nella mia valigia non può mancare un libro oppure un manga

Questo articolo ha 38 commenti.

  1. Un po’ lungo, ma decisamente ben scritto e completo. 😉

    1. Aprire un blog di viaggi non è un gioco. Ho cercato di scrivere una guida completa mettendomi nei panni di chi si approccia al mondo del travel blogging (o del blogging in generale). E’ lunga ma riprende tutti i passaggi per mettere online un blog di viaggi. 🙂

  2. Una guida veramente bene scritta, utile e dettagliata che mi ha fatto scoprire molte cose che non sapevo.

    1. Grazie Claudia.
      Posso sapere una delle ‘cose nuove’ che hai scoperto grazie a questa guida?
      Mi sarebbe davvero utile

  3. fantastico articolo!! mancava proprio un articolo cosi online! approfondito e coerente con un sacco di consigli ed aiuti ! grazie per i consigli che non sapevo ancora !

    1. Ciao Thessss, contentissimo ti sia stata utile.
      Posso sapere quale tra questi consigli è stato il più ‘illuminante’ per te?

  4. Ci vuole tanto impegno e costanza per crescere con un blog di viaggi. La parte che meno mi pace al giorno d’oggi è che ormai siamo tutti travel blogger. In realtà di travel blogger ce ne sono pochi, la maggior parte è holiday blogger. Perché viaggiare davvero e avere un travel blog è davvero complicato. Guadagnarci ancora di più!

    1. Ciao Vale.
      Parole sagge le tue e bellissima la definizione di ‘holiday blogger’. Ovviamente non tutti posso viaggiare tanto, ma ciò non implica che non possano avere successo come travel blogger. E’ un discorso troppo ampio per essere affrontato nei commenti di WordPress.

  5. Ti consiglio magari anche di registrare il blog con la grafica anche alla Camera di Commercio.
    Comunque hai riassunto un po’ tutto il percorso dei blogger.

  6. Hai spiegato passo per passo come aprire un blog e come fare per farlo crescere. Sono d’accordo su molte cose, soprattutto quando dici che ti ha dato libertà. Se posso, tra i suggerimenti aggiungerei quello di non dimenticare mai che alla base ci questo lavoro ( perché come giustamente dici tu, è un lavoro) ci vuole comunque tanta, tanta, passione! 🙂

    1. Si, per questo tra i miei consigli c’è quello di scegliere una nicchia che ti appassiona. ‘Se fai ciò che ti piace, non lavorerai nemmeno un giorno nella tua vita (cit.)’

  7. Sei stato molto bravo a spiegare nel dettaglio come costruire un business con il proprio blog. Anche io sono su siteground e mi trovo molto bene al momento. La nicchia è sicuramente fondamentale ma anche il fatto che dobbiamo essere coerenti con noi stessi e con il nostro pubblico web e social.

    1. Grazie Noemi.
      Si, credo che chi riesce a scegliere la nicchia giusta per il suo blog di viaggi, riesca anche ad essere coerente con i suoi followers!

  8. Articolo utilissimo, con molti consigli utili, ad esempio la mia è una passione e quindi ammetto di non sapere nulla di siteground e neanche della differenza tra wordpress.com e wordpress.org.

    1. Ciao Veronica, ho dato un occhio al tuo blog. Lo aggiorni periodicamente e ci metti impegno, potresti valutare l’idea di dargli un’aria più professionale e magari cominciare a monetizzare con i tuoi contenuti. Se hai bisogno di supporto a riguardo, contattami pure 🙂

      1. Grazie mille, davvero! Avevo pensato a monetizzarlo e a comprare un vero e proprio dominio in realtà devo solo avere il coraggio di fare il passo successivo e credere in me stessa. Ma grazie ancora, davvero.

  9. Una guida molto preziosa con tanti buoni consigli. Credo anche che alla base ci debba essere la voglia di differenziarsi e di fornire contenuti interessanti.

    1. Differenziarsi deve essere quasi un obbligo per poter emergere e ‘the content is always the king’.

  10. Quello del blogger è un lavoro complesso e sfiancante, perchè và detto che i guadagni all’inizio sono pochi e la passione è importante ma non ti dà da mangiare.

    1. Sfiancante finché non c’è passione e finché non c’è un progetto per delineato dietro. Senza obiettivi, scrivere tanto per scrivere diventa, come dici tu, demotivante.

  11. Ciao, ottimi consigli!
    Anche io ho un travel blog da qualche anno ed effettivamente è davvero un lavoro difficile…le persone non si rendono conto e pensano che basti scrivere due cose, pubblicare due foto e il gioco è fatto! E invece…

  12. stupendo manuale per chi vuole intraprendere questa strada oggi! cavolo mi sembra solo ieri che ho aperto il blog, invece è passato un anno e mezzo. io ho ancora un pò di problemi con facebook e instagram, non capisco come mai ho ancora poco engagement nonostante qualche migliaia di follower cada uno. non capisci proprio come mai non vengo visualizzata sia su FB sia su instagram…..se tu hai qualche consiglio ben venga!!!

    1. Ciao Rocio!
      Provare a stare dietro a tutti i social ti porta solo alla sfinimento! Il mio obiettivo è portare traffico sul sito, quindi al momento mi concentro sul blog (scrivendo articolo di qualità ed ottimizzati lato SEO) e su Pinterest.
      Ho notato che voi siete molto bravissimi nel videomaking: YouTube ed Instagram dovrebbero essere i vostri social di riferimento. Lascia perdere FB che porta davvero pochi benefici al momento (a meno che tu non voglia investire in ads)
      Ponetevi un obiettivo e create contenuti che vi possano portare a raggiungere quel obiettivo.

  13. complimenti! hai scritto un articolo più che esaustivo poiché tocca veramente tutti i punti essenziali e no per aprire un blog e farlo funzionare nel migliore dei modi. se avessi trovato prima questo articolo avrei sprecato meno tempo cercando un host appropriato per il mio blog e avrei capito meglio e più velocemente tutte le varie dinamiche!

    1. Grazie Gianluca! Le tue parole sono motivo d’orgoglio perché l’obiettivo di questo articolo è proprio quello di aiutare gli aspiranti blogger 🙂

  14. Interessante e non hai dimenticato nulla. Leggerò con attenzione anche quello che scriverai (è un suggerimento) su come proporre le collaborazioni alle strutture turistiche, come farsi pagare gli articoli sponsorizzati, quanti farne, quali affiliazioni scegliere e come mettersi al riparo dalle truffe. 🙂

    1. Ciao Raffi, grazie per i suggerimenti. Proverò ad integrare quanto prima quanto richiesto!

  15. Io ho aperto da un anno circa il mio blog di viaggi e devo dire che la tua guida è davvero utile per chi vuole fare lo stesso percorso! Finalmente una guida super completa!

    1. Grazie Silvia.
      Io non posso fare a meno di complimentarmi per il nome che hai scelto. Evoca subito alla mente il main topic del tuo blog che dovrebbe essere food+travel, esatto?

  16. Complimenti per l’articolo completo e ben scritto, come pochi! Ovviamente sposo la tua tesi e per le stesse tue ragioni ho aperto e “tengo” un blog di viaggi la soddisfazione e felicità di fare ciò che ti fa stare bene spesso non va di pari passo con i guadagni, in ogni caso va fatto al meglio.
    Cercherò comunque, anche grazie ai tuoi suggerimenti, di darmi da fare con questo benedetto SEO, il mio incubo.
    Per quanto riguarda il nome Io non ce l’ho fatta a scegliere un nome “giusto”, il nome del blog è legato al mio primo romanzo e alle mie attitudini, suonerà anche snob, ma non vuol essere questo, chi mi conosce però riconosce che è il nome giusto per la mia persona e per il mio modo di essere e, come capita a te, anche io vengo chiamata molto spesso Mademoiselle Champagne.

    1. Grazie Sabina!
      Si tocca impegnarsi con la SEO perché è l’unico modo di portare lettori organici (quindi gratuiti) ed in target con quello che trattiamo.
      Sul nome capisco perfettamente, anche perché non è facile trovare il nome ‘ad hoc’ e spesso è una cosa che i novelli blogger capiscono solo dopo.

  17. Un post lungo e articolato! Molto utile per cominciare. Hai fatto bene e grazie per i consigli. Certo cominciare a guadagnarci non è una cosa semplice e nemmeno a breve termine… passa tanto tempo ma ne vale la pena.

    1. Non è assolutamente facile, ma da qualche parte bisogna pur cominciare. E’ tutto una questione di attitudine e tempo. Se crediamo in quello che stiamo facendo e lo facciamo bene, i risultati non tarderanno ad arrivare 🙂

  18. Gasp, hai detto tutto il mondo del blogging in un solo post… questa sì che è ambizione.
    Un travel blogger può anche guadagnare con blog tour retribuiti o con post sponsorizzati ma in effetti queste cose dipendono dalla DA e dalla ZA. E DA e ZA si hanno solo dopo un po’ di tempo di post costanti e ben indicizzati.
    Gli adsense, per quando ne so, non fanno guadagnare se non hai un pubblico più che notevole e se non hai un tot di mesi di esistenza on line e un numero di post regolari google nemmeno ti accetta quindi anche in questo caso no, non puoi guadagnare se hai un blog da ieri :-).
    Poi è vero, possiamo vendere corsi. Ma io non so se venderei un corso sul travel blogging se mi sono aperta un blog da un mese 😀 non so, non mi sentirei a posto.

    1. Ciao Sabrina! Sono certo che tu non avevi bisogno di questa guida, ma mi fa piacere che tu abbia lasciato un commento tanto costruttivo.
      Il fattore ‘tempo’ dipende più dai tempi tecnici di Google (indicizzazione dei contenuti, aumento della DA e della PA, etc…) che da noi bloggers.

      Devi vendere un corso se e solo se sei un esperto in una determinata materia (o almeno io farei cosi). Ovviamente, se avessi aperto un blog di viaggi da un mese non mi sognerei di vendere corsi su come fare soldi con il travel blogging. Sarei stupido e inoltre mi giocherei la fiducia dei miei lettori (e degli acquirenti). Però, non so se conviene con me, che nulla vieta di creare una guida sulla California dopo aver vissuto lì un anno. A quel punto, l’anzianità del nostro blog conta veramente poco.

      Grazie di nuovo per essere passata di qui!
      A presto,
      Raffaele

  19. una guida davvero interessante, peccato non averla letta prima, sono in tempo per aggiustare alcune cose sul mio blog, grazie

  20. Complimenti, bell’articolo!! Hai messo proprio tutte le info che stavo cercando, adesso è tutto più chiaro e spero di mettere in pratica presto i tuoi suggerimenti!! Grazie infinite!!

    1. Ciao Denise, grazie sono davvero contento che tu abbia trovato quello che stavi cercando e che questo articolo ti abbia dato la giusta motivazione per compiere il primo passo! In bocca al lupo!

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