Ayutthaya | Come visitare l’antica capitale del Siam

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Ayutthaya

Ayutthaya (leggetelo come se avesse l’accento sull’ultima a) è stata per oltre 400 anni il centro culturale, economico e politico della Thailandia.

Crocevia di intellettuali, architetti e mercanti la città fu una della più importanti (se non la più importante) metropoli dell’Asia. Funesta fu l’invasione dei Birmani nel 1767 che saccheggiarono e distrussero la città. Un evento da cui Ayutthaya non si riprese mai completamente, venendo sostituita da Bangkok che fino ad allora era solamente un piccolo porto per commerciare con i cinesi.

Insomma, dopo aver visitato Ayutthaya ho pensato che qualcosa fosse andato storto con il mio piano di studi. Com’è possibile che non avevo mai sentito nominare e non conoscessi la storia di una città tanto importante? E credetemi, la storia è una di quelle poche materie in cui prestavo sempre attenzione.

Al giorno d’oggi, tutto quello che rimane a testimonianza del antico splendore di Ayutthaya sono le rovine situate nel Parco Storico di Ayutthaya dichiarato nel 1991 Patrimonio UNESCO.

Nel articolo dove vi suggerivo itinerari di 15 giorni per la Thailandia, ho sempre inserito Ayutthaya (sono fermamente convinto della sua bellezza) sia che vogliate visitarla in giornata partendo da Bangkok sia come meta dove passare una notte prima di procedere per la Thailandia del Nord verso Chiang Mai e Chiang Rai

Ma adesso, basta chiacchiere e scopriamo insieme cosa vedere e cosa fare ad Ayutthaya.

Mappa di Ayutthaya

Cosa vedere ad Ayutthaya

Ufficio informazioni turistiche di Ayutthaya

Calmi, non sono impazzito. Lo so che Ayutthaya è piena di suggestive rovine, ma la vostra visita dovrebbe partire dall’Ufficio Informazioni Turistiche di Ayutthaya. Ci sono almeno due buone ragioni dietro questo consiglio. Il primo, è che puoi prendere una mappa gratuita della città che elenca tutti i luoghi di interesse di Ayutthaya.

Il secondo, e più importante, è che l’edificio dell’ufficio turistico ospita anche un’eccellente mostra su Ayutthaya con dettagli sull’ascesa e sulla caduta della città. Insomma, è un ottimo modo per orientarsi prima di partire per i templi veri e propri ed approfondire le nozioni storiche sulle città.

Indirizzo. 108/22 ม.4 ต.ประตูชัย อ,พระนครศรีอยุธยา จ.พระนครศรีอยุธยา 13000
Orari d’apertura. Da martedì alla domenica ore 9 – 16.30

Parco Storico di Ayutthaya

Grazie al Parco Storico di Ayutthaya, la città è diventata sinonimo di templi in rovina e siti storici. E’ innegabile che il Parco Storico di Ayutthaya sia la principale attrazione dell’ex capitale del Regno del Siam.
Circondati da queste rovine, non vi sarà difficile immaginare la grandiosità passata di Ayutthaya. Il sito comprende quattro templi principali: il Wat Phra Ram, il Wat Phra Si Sanphet, il Wat Mahathat ed il Wat Ratchaburana, a cui si aggiungono il Palazzo Reale e Wiharn Phra Mongkol Bophit.

Al di fuori del Parco Storico di Ayutthaya, i siti sono disseminati casualmente un po’ su tutto il territorio. Molti dei reperti archeologici provenienti dalle rovine di Ayutthaya sono esposti al Museo Nazionale Chao Sam Phraya.

Voglio andare nel dettaglio e suggerirvi quali sono i templi da non perdere ad Ayutthaya.

Wat Phra Si Sanphet

Il Wat Phra Si Sanphet, “il tempio del Buddha Si Sanphet“, era il più importante tempio del Regno di Ayutthaya. Essendo parte del complesso del Palazzo Reale, il grande monastero veniva usato solamente dai re di Ayutthaya, era, dunque, un tempio reale senza monaci che risiedevano al suo interno.

Al centro di Wat Phra Si Sanphet ci sono tre stupa a campana molto grandi, in origine dorati, e nel nucleo di ognuno c’era una piccola stanza in cui erano custodite le ceneri dei re Ayutthaya. E’ certo che il tempio ospitasse un’enorme statua di Buddha, alta 16 metri e ricoperta di oltre 340 chili d’oro, ma durante l’invasione del 1767 venne fusa e l’oro portato in Birmania.

Wat Phra Mahathat

Il Wat Mahathat, “il tempio della grande reliquia”, era la sede del Supremo Patriarca del Buddismo e quindi il centro del Buddismo nel Regno Ayutthaya. Venne costruito nel 1374 ed era dotato di un enorme prang centrale in cui venivano conservate le reliquie del Buddha.

Ma ciò che rende davvero unico il Wat Mahathat è un’enorme testa di Buddha intrecciata ed inglobata tra le radici di un albero di banyan.

Wat Chaiwatthanaram

Il Wat Chaiwatthanaram fu costruito seguendo i concetti dei templi montuosi Khmer di Angkor per simboleggiare l’universo nella cosmologia buddista e indù.
Il re costruì il tempio come mezzo per ottenere il merito buddista e come memoriale per sua madre. Cannoni e segni sulle mura che circondano il sito, lasciano pensare che il Wat Chaiwatthanaram venne usato come fortezza durante l’ultima guerra con la Birmania. Grazie all’opera di restuaro del Dipartimento delle Belle Arti, questo tempio è in un perfetto stato di conservazione.

Cosa vedere ad Ayutthaya in 2 giorni

Dopo aver deciso cosa vedere a Bangkok, potrebbe avanzarvi del tempo e potreste decidere di trascorrere una notte ad Ayutthaya. Ma cosa potete vedere ad Ayutthaya in due giorni? Scopriamolo insieme!

Museo Nazionale di Chao Sam Phraya

Il Museo Nazionale di Chao Sam Phraya ospita la maggior parte dei reperti archeologici recuperati dal Wat Ratchaburana e dagli altri templi di Ayutthaya. Tra questi ci sono manufatti d’oro costellati di gemme preziose, insegne reali, braccialetti, copricapo, collane, bretelle, anelli e tavolette votive dorate. Uno degli oggetti più straordinari è un elefante reale dorato tempestato di gemme datate al 1424 e scoperto nella cripta del Wat Ratchaburana.

Krirk Yoonpan’s Million Toys Museum

Se siete ad Ayutthaya con i vostri piccoli, dovreste seriamente prendere in considerazione l’idea di visitare il Museo del Giocattolo di Krirk Yoonpan. Questo museo privato racconta tutta la passione di un uomo per i giocattoli – dai robot di latta fino alle bambole, passando per action figure di supereroi giapponesi a grandezza naturale.
Prendendo ispirazione dal museo giapponese Kitahara Tin Toy Museum, il proprietario Krirk Yoonpan ha deciso di acquistare la sua personalissima collezione di giocattoli e di mostrarla al pubblico nel Million Toys Museum.

Museo della barca thailandese

Ayutthaya ospita i più abili costruttori di barche della Thailandia. In passato, la città aveva più klongs (canali) che strade e, quindi, le barche erano il principale mezzo di trasporto. Il Museo della Barca Thailandese è un museo privato appartenente a Phaithun Khaomala, un rinomato modellista ed ex costruttore di barche. La sua vasta collezione ospita scafi di tutte le forme e dimensioni.

Dove dormire ad Ayutthaya

Se decidi di pernottare a Ayutthaya (ottima scelta), non avrai carenza di opzioni. Puoi optare per una guest house sul fiume oppure per un struttura di livello. Sicuramente non avrai difficoltà a trovare proprietà fantastiche in cui soggiornare, qualunque sia budget a tua disposizione.

Struttura consigliata. Il Pan Din Boutique è una piccola, ma nuovissima struttura che ha saputo cogliere al 100% il significato di Boutique Hotel. L’accoglienza dello staff è impeccabile, noleggio gratuito di biciclette per visitare Ayutthaya e pronto ad esaudire qualsiasi richiesta dei propri ospiti. Voto allo staff 10+



Booking.com

Come muoversi ad Ayutthaya

Avrete diversi opzioni per visitare Ayutthaya. Il primo consiglio, se siete arrivati in treno, è quello di dare un’occhiata agli orari per il ritorno cosi da potervi organizzare per bene. Ora tocca decidere il mezzo per spostarvi in città:

  • A piedi. Se siete per le lunghe passeggiate questa è sicuramente un’opzione di tutto rispetto. Le distanze tra i templi più importanti non sono eccessive, ma il caldo e l’afa thailandese potrebbe rendere questa soluzione più impegnativa del previsto.
  • Bicicletta/scooter. Troverete dei noleggi appena usciti dalla stazione. Il prezzo è irrisorio (meno di 200 bath per l’intera giornata) e permette spostamenti rapidi. Studiate bene le strade ed occhio alla guida a destra!
  • Tuk tuk. Qui è ricaduta la nostra scelta. Usciti dalla stazione ci saranno degli autisti che vi mostreranno il loro tariffario e potrete decidere per quanto tempo farvi accompagnare in giro! L’autista del tuk tuk ha saputo conquistare la nostra fiducia mostrandoci un quaderno tascabile in cui c’erano le recensioni di tutti i suoi clienti. Genio del marketing!

Come arrivare ad Ayutthaya

Treno da Bangkok ad Ayutthaya

Il treno parte dalla stazione di Hualamphong che è facilmente raggiungibile in taxi. I dipendenti delle ferrovie thailandesi cercheranno di vendervi il biglietto dello special express, ma dovete sapere che esiste anche un altro treno che porta ad Ayutthaya: il treno regionale.

Se siete alla ricerca della Thailandia più vera, fuori dagli schemi turistici occidentali e volete sentirvi parte della quotidianità asiatica il treno regionale è l’opzione corretta. Al prezzo di 15 bath verrete catapultati nella vita della periferia di Bangkok. Giovani ed anziani lavoratori thailandesi prenderanno posto sugli scomodi sedili accanto a voi, mentre fuori dal finestrino potrete osservare il mondo scorrere e magnifici grattacieli alternarsi a interi quartieri degradati.

Lo special express costa 345 bath e impiega circa 45′ in meno per giungere a destinazione. E’ dotato di tutti i comfort: posto assegnato, sedile reclinabile, aria condizionata e vi serviranno anche un piccolo rinfresco (altro che Trenitalia). Ora che siete ben informati, a voi la scelta!

Autobus da Bangkok a Ayutthaya

L’autobus è l’altra opzione per raggiungere Ayutthaya. I bus partono ogni 20 minuti circa dal terminal nord della stazione Moh Chit di Bangkok. Da qui ci vogliono circa 1,5 – 2 ore per arrivare ad Ayutthaya, a seconda del traffico, e costa 50-100 baht. Tuttavia, dopo aver fatto l’esperienza del traffico a Bangkok, io limiterei al minimo gli spostamenti su strada.

Barca da Bangkok ad Ayutthaya

Un crociera fluviale lungo il Chao Phraya che vi porterà da Bangkok fino ad Ayutthaya. Non è un servizio di linea, quindi è necessario prenotare un tour in anticipo e prepararsi a trascorrere almeno una giornata sul fiume. È comunque un modo bellissimo di viaggiare, quindi se hai tempo (e denaro) a disposizione potrebbe essere una traversata davvero speciale!

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Raffaele Cappiello

Raffaele Cappiello

Travel Writer / Content Manager / Blogger. | Dal 2017 scrivo per One More Trip, una passione che si è trasformata in un lavoro a tempo pieno, un sogno che si è trasformato in realtà. Da buon nerd, nella mia valigia non può mancare un libro oppure un manga

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