Europa Italia Napoli Travel

Napoli segreta. 11 posti che nemmeno un napoletano conosce

Napoli segreta. Si, il titolo potrebbe sembrare pretenzioso oppure, come si usa dire tra gli internauti, un’esca per clic! La verità è che in un mondo sempre più proteso a contenuti di veloce fruizione come video ed immagini, io non riesco ancora a fare a meno di un buon libro.

Da parchi meravigliosi a chiostri medievali passando per librerie private, Napoli è piena di tesori nascosti se solo sai dove cercare. Cosi Valerio Ceva Grimaldi, autore di Napoli insolita e segreta, condivide con noi alcuni dei suoi posti preferiti e fuori dai radar turistici del capoluogo campano.

Napoli segreta. Villa Doria d’Angri

Questa villa è di sicuro conosciutissima tra gli studenti dell’Università di Napoli “Parthenope” che qui ha una sede distaccata, per chi invece non la conoscesse o sapesse poco, la splendida villa Doria d’Angri fu costruita nel 1833 sulle colline del quartiere Posillipo. Progettata dall’architetto Andrea Palladio, la villa è costruita secondo i canoni neoclassici e decorata con stravaganti affreschi pompeiani e orientali. La villa fu messa in vendita nel 1857 e acquistata dall’istituto per formazione femminile Santa Dorotea. In uno dei corridoi del primo piano c’è ancora una placca in onore di Wagner, che qui compose le note finali del “Parsifal.

Interni Villa Doria d'Angri

Interni Villa Doria d’Angri

Napoli segreta. Lucchesi Palli

Quest’ala della Libreria Nazionale Vittorio Emanuele III ospita la preziosa e poco conosciuta collezione del conte Febo Eduardo Lucchesi Palli. Nel 1888 il conte donò allo stato non solo i suoi libri e manoscritti, ma anche tutte le forniture e scaffalature necessarie ad ordinare la collezione.

La collezione originale comprendeva circa 30000 volumi tra cui molte lettere del compositore Giuseppe Verdi, tutti i manoscritti e le pubblicazioni del celebre poeta Salvatore Di Giacomo, sceneggiature di circa 2500 commedie dei primi anni del 19° secolo e opere letterarie giapponesi in lingua originale.

lucchesipalli

Collezione Lucchesi Palli nella Libreria Nazionale Vittorio Emanuele III

Napoli segreta. Vigna di San Martino

E’ difficile immaginare che alla spalle di un’affollata strada del Vomero ci sia un’oasi verde dichiarata monumento nazionale dal Ministero della Cultura. L’associazione Piedi per la Terra organizza tour guidati, manifestazioni ed attività ricreative e culturali per bambini tra i frutteti e vigneti di questo paradiso ben nascosto tra i vicoli di Napoli. Lo scopo dell’associazione è quello di educare grandi e piccini alla cultura ecologica e all’attivismo ambientale.

vignasanmartino

Panorama dalla vigna San Martino

Napoli segreta. Palazzo della Borsa

Nel 1885 questo palazzo fu eretto per ospitare la Camera di Commercio, fagocitando il piccolo tempio paleocristiano di Sant’Aspreno. L’edificio ospitò fino al 1992 anche gli uffici della Borsa prima che tutte le attività di trading vennero centralizzate a Milano. Quello che molti napoletani non sanno è che ancora oggi è possibile visitare la sala delle transazioniconosciuta anche come sala del pianto. L’immensa sala in stile neo rinascimentale è contornata da colonne con cariatidi che riportano lanterne ed ancore, simboli del commercio marittimo

palazzo borsa

Sala delle transazione – Palazzo della Borsa

Napoli segreta. Casa Zevola

Se si vuole un scorcio sulla vita del pittore, poeta e filosofo napoletano basta visitare la sua casa-museo. Chi vorrà incontrare l’eclettico Zevola (si sarà lui stesso a farvi da Cicerone) dovrà prenotarsi per il prossimo incontro sul sito www.positionplotting.com. Quello che è considerato il «museo più privato del mondo» è la nobiliare casa di famiglia di Giuseppe: soffitti alti, di legno, decorati, dove sono forti gli omaggi in forma d’arte a Teresa D’Avila e Giordano Bruno. Tra la miriade di oggetti colorati, collage e installazioni che pendono oscillando dal soffitto della casa di Giuseppe Zevola c’è una raffigurazione antica della Filosofia, personificata da una donna nel cui ventre ha infiniti cassetti estraibili, che rappresentano i segreti della conoscenza.

casazevola

Casa Zevola

Napoli segreta. Il crocifisso ferito di Napoli

L’11 Novembre del 1923 un incendio divampò nella chiesa di San Carlo all’Arena e fece crollare un prezioso crocifisso che si frantumò in seguito all’impatto con il suolo. La figura di Cristo, ricavata da un unico blocco di marmo da Michelangelo Naccherino nel 1599, è cosi realistica da essere stata paragonata al più celebre Cristo Velato. Dopo successivi e numerosi lavori di restauro, la statua venne riconsegnata alla chiesa d’appartenenza e le “ferite” subite accentuano ancora di più l’effetto drammatico

cristoferito

Cristo Ferito

Napoli segreta. Palazzo torre Palasciano

Costruito per Ferdinando Palasciano dall’architetto Antonio Cipolla, la torre Palumbo che fiancheggia il palazzo datato 1868 si ispira chiaramente al medievale Palazzo Vecchio di Firenze . L’incantevole giardino attorno la torre è a poca distanza dal Palazzo Reale di Capodimonte.

Sebbene la torre si eregga in contrasto il fantastico panorama napoletano, non molti sanno che questa è aperta al pubblico; è stata recentamente ristrutturata e convertita in un B&B. Sulla cima c’è una terrazza panoramica e la storia vuole che da qui, Olga di Wavilow moglie di Paliscino, potesse vedere la tomba del suo amato, situata nel cimitero di Poggioreale.

Palazzo Palasciano

Palazzo Palasciano

Napoli segreta. Veterinaria

L’ex complesso monasteriale di Santa Maria degli Angeli alla Croci, oggi casa della facoltà di Veterinaria, è il chiostro meglio conservato della città. Costruito nel 1581, fu esteso un secolo dopo da Cosimo Fanzago. Le volte degli archi sono abbelliti con affreschi raffiguranti scena della Bibbia. In seguito alla decisione di Napoleone di sopprimere l’ordine monastico francescano, il complesso fu scelto per ospitare la scuola di veterinaria, una decisione confermata anche da Ferdinando IV di Borbone quando si riappropriò del trono. Dal 1935 la scuola divenne la facoltà di veterinaria dell’Università Federico II

Facolta Veterinaria Federico II

Chiostro della facoltà di Veterinaria

Napoli segreta. Studio Keller

Nel cuore pulsante di Napoli, all’interno di un palazzo del  ‘700, nasce l’esperienza di una originalissima”casa-studio” ripensata e reinterpretata da Antonio Martiniello, giovane architetto napoletano che la abita. Qui pavimenti di maiolica e opere francesi in legno del 19° secolo, si mescolano con raffinatissimi pezzi di art-design contemporaneo. Antico e moderno si incontrano e dialogano sapientemente, sulla scia della più autentica tradizione culturale napoletana, pregna di contraddizioni, contaminazioni e sublimazioni. E’ possibile prenotare una visita o anche una cena sul sito Home Eating

Casa Keller

Casa Keller

Napoli segreta. La chiesa del Santi Marcellino e Festo

Ora incorporata nella facoltà di Scienze Naturali dell’Università Federico II, questa chiesa fu parte di un ampio complesso religioso per donne. La chiesa, che è aperta solo in occasione di speciali eventi o su prenotazione, è riccamente decorata con stucchi dorati, legni intarsiati e grandiosi affreschi. La volta della chiesa dipinta da Belisario Corenzio rappresenta santi ed episodi della vita di San Benedetto, ma di sicuro il pezzo più pregiato dell’intera chiesa è l’altare maggiore.

chiesasanmarcellinoefesto

Volta della chiesa dei Santi Marcellino e Festo

 

You Might Also Like

No Comments

    Leave a Reply